lunedì 17 ottobre 2011
I lividi degli indignati
mercoledì 12 maggio 2010
Falsos Positivos
Colombia. Il governo da anni è in contrasto con diversi gruppi guerriglieri e non riesce a gestire la situazione. Per ovviare a questa mancanza e presentarsi vittorioso agli occhi dell'opinione pubblica, sia nazionale che internazionale, ha messo su una pratica atroce. Sequestrano dei civili, prendendoli tra i meno abbienti, li assassinano e li presentano all'opinione pubblica come membri della guerriglia. Solitamente vengono attirati con una offerta di lavoro, vengono trasportati dall'altro capo del paese, vengono uccisi e poi gli mettono addosso armi e divise dei guerriglieri. Ad oggi si stimano a oltre 2000 i civili vittime di questo sistema. I familiari delle vittime solitamente non hanno la possibilità di accedere alla giustizia perché non possono permettersi un avvocato, e inoltre sono oggetto di minacce. Quindi tutto procede senza particolari intoppi. Anche se, ultimamente, lo scandalo si è ingrandito e qualcosa si sta muovendo. La storia, già di per se, è fortemente drammatica. Ma a tutto questo va aggiunto che lo stato colombiano riceve ingenti aiuti economici da parte degli Stati Uniti. E gli USA come hanno reagito a questa vicenda? Molto semplicemente: l'hanno ignorata e continuano tuttora a inviare aiuti economici. Documenti ufficiali della CIA dimostrano che gli Stati Uniti sono al corrente di questa pratica già dal 1994 e nonostante tutto continuano ad appoggiare economicamente e militarmente lo stato colombiano. Tutto ciò dimostra che non c'è Barack "Nobel per la Pace" Obama che tenga di fronte agli interessi degli Stati Uniti. Il film è ovviamente indipendente e non ha un circuito distributivo se non quello dei festival, per cui non sempre è possibile avere modo di vederlo. Ma qualora vi dovesse capitare vi consiglio di non farvelo sfuggire. Cito in chiusura i nomi dei registi che l'hanno realizzato perché se lo meritano: Simone Bruno e Dado Carillo. domenica 2 maggio 2010
Quattro chiacchiere macchiate di viola
domenica 21 marzo 2010
Incongruenze Stellari

giovedì 21 gennaio 2010
Satura Lanx

martedì 12 gennaio 2010
Ma gli androidi ribelli sognano pecore nere elettriche?

mercoledì 16 dicembre 2009
La Cina è vicina

Quando il signor B e la sua corte evocano lo spettro del comunismo, fanno riferimento a quei regimi dittatoriali che si sono macchiati di crimini sotto il simbolo del comunismo. Come ad esempio l'Unione Sovietica di Stalin o la Cina attuale.
E per quanto i comunisti nostrani (quei pochi che esistono ancora) non li ho mai sentiti fare nemmeno un discorso che potesse associarli a quelli sopraccitati, la nostra maggioranza li addita come pericolo per la libertà e lo sviluppo.
Ma dal momento che mi piace andare dietro i proclami vediamo un pò dove troviamo questo modello di comunismo liberticida nella nostra nazione.
Tipico dei regimi comunisti attuali è la censura della rete. Difatti sia in parte Cuba, sia in maniera più evidente la Cina impongono numerosi filtri alla libera navigazione sulla rete. Chi in Italia vorrebbe seguire questo esempio?... mmm vediamo... tale ministro Maroni... eccolo! L'ho trovato un comunista! Mah... è un ministro del governo Berlusconi! Strano, mi aspettavo di trovarli tra i vari partiti comunisti sparsi per l'Italia è invece guarda un pò, sta nella Lega.
Ma andiamo avanti. Altra caratteristica dei regimi comunisti è che lo Stato ha il controllo dell'economia nazionale. Beh, questo per fortuna non c'è. Vediamo però cosa c'è che si avvicina di più. Dunque, vediamo i principali gruppi economici privati... mah, guarda un pò che strano, sono detenuti da coloro che governano il paese, sia nei media, sia nella finanza, sia nell'edilizia... E chi governa il paese? Saranno i rifondaroli del partito comunista... no, invece è il centrodestra...Sono confuso... fatte le dovute proporzioni, nella pratica non mi sembra mica tanto diverso dai regimi comunisti in cui detiene tutto lo stato...anche se formalmente sono cose separate alla fine l'economia che conta sta sempre nelle stesse mani, e il controllo sul resto dell'economia è pressoché totale... mmm...
Continuiamo. Altra caratteristica di questi regimi comunisti dittatoriali è il culto della personalità e l'imporre alla popolazione di accettare ogni decisione presa dal capo, senza alcun tipo di dialettica, di cui Stalin è stato uno dei principali esponenti. Cerchiamo quindi chi in Italia oggi ha questa deprecabile concezione del potere. Dunque, mi sembra che sia un tale Silvio Berlusconi. Ma come? Il più grande nemico dei regimi comunisti segue proprio uno dei suoi modelli cardine? Strano...
C'è qualcosa che non mi quadra. Ho appena iniziato quest'analisi e mi sembra di capire che in Italia chi ha una visione della politica più vicina ai regimi comunisti dittatoriali sono... gli anticomunisti.
Mi sa che devo comprarmi un'edizione aggiornata del dizionario, perché qui, il significato che viene dato ai termini non mi quadra mica tanto....
lunedì 14 dicembre 2009
Faccia (libro) insanguinata

Quando uno si azzarda a dire che tramite il controllo totale delle televisioni si manipola la realtà e si influenza la gente, i potenti alla corte del nano dicono che non è vero, che la gente mica è scema, che sa ragionare con la propria testa e che questo del controllo dei media è solo una scusa senza basi per attaccare chi ci governa. Punti di vista. Discutibili ma legittimi, ognuno la può pensare come meglio crede. Poi però gli stessi che fanno queste argomentazioni dicono: i gruppi che vengono creati su facebook, gli attacchi che si fanno sui blog, il parlare senza freni su internet è un grave danno, è pericoloso perché si influenza negativamente la gente, la si istiga alla violenza, si fomenta l'odio.
Ma come? La tv non influenza nessuno e internet manipola la mente? Non capisco, secondo voi la gente è immune a queste influenze o ne è totalmente condizionata? Cari miei, fate pace con la vostra mente prima di parlare.
domenica 6 dicembre 2009
Note sul NoBDay

sabato 5 dicembre 2009
lunedì 19 ottobre 2009
Non vedo, non sento... ma parlo

Mi capita sempre più di sentir parlare, o addirittura di sentire sermoni, di persone che non sanno minimamente di cosa stanno blaterando. Basterebbe aprire gli occhi o le orecchie per avere una visione leggermente più ampia ma non lo fanno. Non vogliono approfondire, non vogliono conoscere certi retroscena, non vogliono credere a nulla che non sia spiattellato in superficie. Però vogliono parlare, sparare giudizi, sentenziare a destra e a manca. Non so se questa variante sia più grave, ma è sicuramente più fastidiosa.
domenica 4 ottobre 2009
E' stato bello esserci...
domenica 27 settembre 2009
Il Paese di Rubik

In questo momento della mia vita mi tormentano fondamentalmente due cose: la situazione politico/sociale del mio Paese e quel maledette cubo di Rubik poggiato sul mio comodino. In entrambi i casi tutto è fuori posto. Che siano valori costituzionali o che siano caselle colorate le cose non tornano. E il groviglio nella mia testa peggiora da quando ho iniziato a fondere le due cose. Il quadrato bianco non dovrebbe stare nella facciata azzurra, il lodo Alfano non dovrebbe stare all'interno di un ordinamento che stabilisce che la legge è uguale per tutti, se sposto il quadrato rosso (cazzo!) mi si spagina la facciata verde, vada bene la difesa contro il terrorismo ma (cazzo!) a questo scopo non possiamo massacrare centinaia di uomini innocenti, mi ritrovo sto quadrato giallo sempre da tutt'altra parte, mi ritrovo la propaganda governativa all'interno di ogni spazio del servizio pubblico... ad libtum sfumando. Non so come venirne fuori. Nonostante ciò, quel maledetto cubo di Rubik sta sempre sul mio comodino. E non ho intenzione di cedere.
lunedì 14 settembre 2009
Sulla censura...
martedì 14 luglio 2009
Dopo le 3.32
Ora che si sono concluse sia le passerelle pre-elettorali che le sfilate del G8, mi sembra il momento adatto per pubblicare questo piccolo documento video che cerca di raccontare l'ondata di solidarietà dal basso che si è mossa in aiuto delle popolazioni aquilane dopo il sisma del 6 aprile scorso. Partendo dall'attività di raccolta aiuti dell'Associazione Peppino Impastato di Sambuceto (CH) si è cercato di seguire il percorso del materiale raccolto fino alle tendopoli e di raccontarlo attraverso la voce dei volontari. Buona visione.
venerdì 12 ottobre 2007
Dubito di tutto. Forse.

Stile Syd Barrett sto seduto con lo sguardo nel vuoto mentre davanti mi scorrono facce, notizie, congressi, interviste. Si manifesta un accenno di overdose. E quasi prendo a dubitare che tutto ciò che mi passa davanti e leggo sia reale. L'opposizione che attacca il governo non perché è contraria ai provvedimenti che emana, ma perché lamentano che siano stati copiati dai loro (sic!), in Germania un sadico che ha violentato e torturato la ragazza ha avuto un'attenuante di pena perché è sardo (ari-sic!), e il pm che si occupa degli scontri al g8 di genova del 2001 dice che le forze dell'ordine sono state ineccepibili (come se entrare in una scuola in piena notte e massacrare persone inermi sia il normale compito dei carabinieri, ari-ari-sic!).
Mah, come disse qualcuno tempo fa, un mondo dove i campioni di vela sono gli svizzeri non dev'essere un mondo molto sensato.
Vabbuò, finita la mia divagazione quotidiana, torno ad alienarmi...