lunedì 9 novembre 2009

Fiaba dell'animale qualunque

un assassino dai riccioli biondi
badava a seviziare una fanciulla
in un anfratto buio di un bosco.
all'improvviso sentì un rumore,
si fermò di scatto e si guardò intorno.
scorse un'ombra in lontananza.
prese in mano la pistola e guardò meglio:
era un animale qualunque.
l'assassino dai riccioli biondi
scordandosi del corpo svenuto della fanciulla
impaurito si nascose dietro un albero
e puntò la pistola contro l'animale qualunque.
"perché hai paura di me?" chiese l'animale qualunque
"non so che animale sei, potresti essere
un gatto oppure un coniglio e allora la mia paura
sarebbe immotivata
ma potresti essere anche un orso, un lupo o un coccodrillo
capisci? potresti essere pericoloso per me"
disse l'assassino dai riccioli biondi
"beh, certo, in questo caso la tua paura
è giustificata"
disse l'animale qualunque

mercoledì 4 novembre 2009

Electronik Life

Non ho mai negato che nel mio background culturale ci siano i videogame degli anni 80. Poi ho smesso completamente di giocarci, e ammetto che non ho mai nemmeno toccato una playstation. Però quegli arcade... insomma, nel 2005, un amico mi chiede di girargli, anche in maniera amatoriale, un videoclip per un brano di musica dance che ha inciso. Musicalmente non è proprio il mio genere però mi stuzzica il titolo, "Electronik life", e mi fa tornare alla mente un'idea che avevo da tempo. Fare un omaggio/parodia dell'universo 8bit degli arcade con cui sono cresciuto. Nasce così questo videoclip, libera rivisitazione di un classico dell'epoca: Donkey Kong...


domenica 1 novembre 2009

Alarm Clock Blues

Al mattino, La Sveglia Elettronica
ghignando si apprestava a suonare
quando, d'un tratto, rimase sorpresa:
il letto era vuoto.
Non c'era nessuno.
Poi sentì dietro che qualcuno apriva la porta.
Poco male che non si potesse voltare
perché avrebbe visto
solo la pesante figura di un uomo in pigiama
che stropicciandosi i capelli
tornava dal bagno.

venerdì 30 ottobre 2009

ɐʌıʇʇǝdsoɹd ɐsɹǝʌıp ɐun ɐp

«Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.» George Bernard Shaw

Se la cultura, l'arte, la ricerca e le relazioni umane sono viste con l'ottica del mercato vuol dire che il declino della società si trova ad uno stato avanzato. E più mi guardo intorno e più mi accorgo che c'è sempre più reticenza nel guardare le cose da una diversa prospettiva. Eppure basterebbe riflettere su semplici pensieri, come quello meraviglioso di George Bernard Show, per rendersi conto che aprirsi a diverse interpretazioni della realtà può portare a grandi cose. Io non voglio, non fa parte della mia natura, convincere chi la pensa diversamente. Però mi rattrista sentire persone che affermano "che non c'è alternativa". La cultura può essere una grande alternativa all'imbarbarimento dell'uomo. Quando questa prospettiva verrà anche solo presa in considerazione, probabilmente ci troveremo in un mondo migliore. Nel frattempo, però, continuiamo a vivere ai margini della civiltà.

lunedì 26 ottobre 2009

Freeze Frame

Soffermarsi su un fotogramma. Congelarlo. Estraniarlo dal flusso. E rimanere lì, ad ascoltare cosa dice. No, non sono pazzo. O forse sì.

mercoledì 21 ottobre 2009

Kamorra, un'associazione che opera in tutti i settori

Anno 2007. Con il gusto per il grottesco giro, insieme al mio collega, questa assurda telepromozione... ma la realtà ci insegue e tenta il sorpasso. E a breve finirò con il non sorprendermi nemmeno se un video del genere passasse davvero in tv...

lunedì 19 ottobre 2009

Non vedo, non sento... ma parlo

Avete presente le tre scimmiette? Sì, quelle di : non vedo, non sento, non parlo. Ecco, non sono una bella cosa. Sono il simbolo di un'omertà colpevole, di un lavarsi le mani di quello che ci succede intorno. Però ultimamente ho notato una perversa variante delle tre scimmiette, quella che fa "non vedo, non sento ma parlo".

Mi capita sempre più di sentir parlare, o addirittura di sentire sermoni, di persone che non sanno minimamente di cosa stanno blaterando. Basterebbe aprire gli occhi o le orecchie per avere una visione leggermente più ampia ma non lo fanno. Non vogliono approfondire, non vogliono conoscere certi retroscena, non vogliono credere a nulla che non sia spiattellato in superficie. Però vogliono parlare, sparare giudizi, sentenziare a destra e a manca. Non so se questa variante sia più grave, ma è sicuramente più fastidiosa.

mercoledì 14 ottobre 2009

Teleaut - Il backstage

Torno a parlare di Teleaut, il lungometraggio al quale sto lavorando da un anno e mezzo e che a breve, salvo imprevisti, sarà pronto. Il film, come ho già detto in altri post, racconta la storia di un gruppo di persone che riesce a trovare il modo di piratare il segnale televisivo nazionale e quindi a sostituirsi alla programmazione ordinaria, facendo imbestialire non poco il potere... Chi ancora non avesse visto il trailer può vederlo qui.

In questo post voglio pubblicare un estratto del backstage della sessione più prolifica delle riprese, ovvero quelle realizzate nell'agosto del 2008. Quattro settimane di full immersion in un set itinerante in una Roma afosa e deserta.



In calce metto i link agli altri post che ho dedicato a questo scombinato e affascinante progetto...

domenica 11 ottobre 2009

I Pre-Occupati

Anno 2006. Due neolaureati (al secolo io e il mio compare Giampiero) si trasferiscono a Roma con la valigia di cartone. Giunti nella capitale si scontrano con lo spietato e cinico mondo del lavoro. Dal momento che questi giovani sarebbero due videomakers, nelle vuote giornate che intercorrono tra un colloquio fallimentare e l'altro decidono di girare un cortometraggio sulle loro disavventure. Le esperienze in questione sarebbero un ottimo materiale per un dramma o per una tragedia o (perché no?) per un horror. Invece decidono di farne una farsa. Ecco così che ne esce fuori un corto che in futuro verrà definito social-demenziale.