domenica 28 ottobre 2007

Schegge di un'allucinazione


E se io, camminando con gli occhiali da sole

in un labirinto allucinogeno

con le pareti gialle & verdi & fosforescenti

incontrassi distrattamente

una ragazza nuda ma con i guanti

e le chiedessi

Dov’è la realtà?

e lei

tagliandosi i capelli a zero

& coprendosi le ginocchia

mi rispondesse

La realtà? Non so, non la conosco

Non sarebbe

stupendo?

lunedì 22 ottobre 2007

Album di famiglia


Tra le foto della prima comunione dovrei inserirci quest'immagine. Ce l'avrò avuta davanti per anni, che campeggiava su un monitor improvvisato ricavato da un telefunken con telecomando rotto. E prima di giocare a bubble bobble, pang o pacman con la mia Amiga 500 c'era sempre lei, quella manina che mi esortava ad inserire il dischetto nel quale c'era tutto il mondo. I miei nonni si commuovono quando vedono le foto della guerra, i miei genitori quando vedono quelle del 68 ed io quando vedo quella manina che tiene il dischetto. Sono sempre più convinto che ci sia qualcosa che non funzioni proprio bene nella mia testa. Blue Screen of Death. Riavviare il sistema.

venerdì 12 ottobre 2007

Dubito di tutto. Forse.


Stile Syd Barrett sto seduto con lo sguardo nel vuoto mentre davanti mi scorrono facce, notizie, congressi, interviste. Si manifesta un accenno di overdose. E quasi prendo a dubitare che tutto ciò che mi passa davanti e leggo sia reale. L'opposizione che attacca il governo non perché è contraria ai provvedimenti che emana, ma perché lamentano che siano stati copiati dai loro (sic!), in Germania un sadico che ha violentato e torturato la ragazza ha avuto un'attenuante di pena perché è sardo (ari-sic!), e il pm che si occupa degli scontri al g8 di genova del 2001 dice che le forze dell'ordine sono state ineccepibili (come se entrare in una scuola in piena notte e massacrare persone inermi sia il normale compito dei carabinieri, ari-ari-sic!).
Mah, come disse qualcuno tempo fa, un mondo dove i campioni di vela sono gli svizzeri non dev'essere un mondo molto sensato.
Vabbuò, finita la mia divagazione quotidiana, torno ad alienarmi...

giovedì 4 ottobre 2007

Youtube, l'ho visto di spalle che si allontanava

Dunque, che ormai youtube abbia perso il grande valore che negli ultimi due anni si era conquistato, comincia ad apparire evidente. Nel senso che, fino a qualche mese fa, se cercavi una cosa, ti mettevi su youtube e la trovavi, oggi la cosa si fa un po’ più complicata. Un po’ tutti stanno rivendicando i loro diritti di proprietà. Cosa da un certo punto di vista più che lecita, anche se vedere un pezzetto di video a bassa risoluzione non credo che vada a diminuire gli introiti ai dententori dei diritti. Cmq ne hanno il diritto e lo fanno. Pian piano stanno rimuovendo centinaia e centinaia di video da youtube. In questa nuova inquisizione ci sono capitato anch’io con Gimada. Qualche settimana fa la Fox Italia ci ha fatto cancellare da youtube i nostri doppiaggi dei Griffin in napoletano, e non paghi, ci hanno fatto chiudere l’utenza per ripetuta violazione del copyright.
E quindi, in questo post, un po’ per rivendicare la nostra atavica voglia nello scherzare e un po’ per ripicca, ne pubblico un altro di doppiaggio dei Griffin in napoletato!
p.s. Attenzione! La scena è per stomaci forti :P


lunedì 1 ottobre 2007

Un paragone provocatorio

Andiamo un po’ indietro, tipo agli anni 10 del secolo scorso. Da una situazione di malcontento generale in cui la politica non aveva la forza né la voglia di prendere in mano la situazione, un tipo che faceva il giornalista scende in campo a predicare un ordine nuovo, sparando a zero sul sistema debole della politica e raggiunge consensi enormi. Di cose che non vanno ce ne sono molte, e la gente è esasperata di essere lasciata sola da una classe dirigente distaccata ed egoista. La figura del giornalista diventa sempre più popolare e intorno a lui si viene a creare un folto gruppo di adepti pronti a seguire come vangelo ciò che egli dice… Circa un secolo fa una situazione del genere ha fatto nascere il fascismo. Oggi, seppure le forme sono cambiate, il contesto non mi sembra molto diverso… come andrà a finire?

giovedì 27 settembre 2007

Messo con le spalle al muro ho ceduto anch'io


Insomma, ho latitato finché ho potuto ma i meme continuavano a braccarmi. A nulla è valso il passaporto falso, rintanarsi in un casolare del Turkmenistan e comunicare solo tramite pizzini. Anche lì mi arrivavano pizzini di risposta in cui mi si intimava di fare un meme. Quindi, ormai stremato getto la spugna e lo faccio anch'io. Tra i vari meme che mi sono stati proposti per ora scelgo quello di M0rg4n4, perchè mi va di parlare di alcuni blog che mi sono piaciuti e in qualche modo avrei voluto scrivere io. Il prossimo che farò sarà quello, più sconnesso e logorroico, de la rimastanza avanza, le cui skizzate autrici mi stanno simpaticamente col fiato sul collo.
Dunque, ne devo scegliere tre e, non pago, devo mettere la taglia su altri tre che dovrebbero continuare questa improbabile catena di sant’antonio.

I blog che scelgo sono:

s.b. perché mi diverte un mondo il suo modo di essere brillante e sarcastico, con quella sua capacità di reinterpretare i fatti di attualità nonché le vicende che gli capitano quotidianamente

categong per la prospettiva folle con cui si guarda intorno. Tra i tanti suoi post ho adorato quello su obi-wan

e poi

bestès lone wolf, di cui ancora mi chiedo come faccia a fondere l’estetica cyberpunk con il trash della commediaccia ann 70 in maniera così armonica. Il tutto poi intervallato da gotiche folgorazione che aiutano non poco ad avere una notte insonne

e adesso devo puntare il mio dito inquisitore su altri tre:

1) Il buon vecchio Mat, per la semplice motivazione che probabilmente non lo farà mai
2) Mimmo, per la semplice motivazione che probabilmente l’ha già fatto
3) Babbo Natale, perché probabilmente non esiste

mercoledì 26 settembre 2007

Un'oasi al capolinea


Non so se qualcuno di voi si ricorda il film Tutti giù per terra. Walter, facendo un’amena riflessione su ciò che l’aspettava diceva: “avrei finito per vendere l’ultima cosa ancora mia oltre al culo, il tempo.” Eh beh, a me la cosa che più stressa del lavoro non è il lavoro in sé, in quanto lo trovo anche stimolante, ma il tempo che ti ruba rispetto al resto. E finisci per trovare delle oasi di pace in posti e luoghi prima impensati, come alle 9 del mattino stipato in un tram strapieno in cui ti puoi perdere dentro un paio di cuffiette al suono di qualche splendida canzone.
Ma del resto, con la precarietà che c’è, per tre mesi che un lavoro ce l’ho probabilmente non dovrei lamentarmi. Ma che volete, son cacacazzo di natura :P Intanto, però, un ritaglio per buttare giù qualche riga l’ho trovato.

venerdì 21 settembre 2007

Colleghi Trascurati


Scusate tutti ma sti giorni, col fatto di adattarmi ai ritmi del nuovo lavoro sto un pò in tilt e non ho trovato il tempo di rispondere ai commenti e di girare un pò sui vostri blog. Appena mi sarò un pò assestato tornerò in carreggiata e riprenderò la mia vita da blogger. E che sto lavorando come montatore per una webtv giornalistica e, si sa, i ritmi giornalistici sono da pazzi. A cui si aggiunga che, prima di montarli, mi tocca vederli i video. Ore di interviste a sottosegretari vari che spingerebbero al suicidio anche le persone più attaccate alla vita!
Ad ogni modo tornerò presto!!

domenica 16 settembre 2007

La guerra è finita (se tu lo vuoi)

Ebbene, ieri sera mi sono imbattuto nella visione del documentario “The U.S. vs John Lennon”, nel quale si è cercato di ricostruire come l’FBI, infastidito dall’attivismo di Lennon, cercò in tutti i modi di mettergli i bastoni fra le ruote. A rivederlo oggi l’attivismo di John fa quasi tenerezza, come la scelta di non tagliarsi più i capelli finché non arrivi la pace o stampare centinaia di cartelloni in formato gigante con su scritto “War Is Over (If you want it)” e farli appendere nelle principali città del mondo oppure, ovviamente, inneggiare all’amore universale attraverso le canzoni o le interviste. Gesti quasi ingenui che oggi al massimo farebbero sorridere l’establishment. Ma allora, con il clima di rivolta che permeava ogni ragazzo e con l’immenso potere mediatico che poteva avere un beatles, quei gesti rischiavano di cambiare il mondo. E non gliene voglia l’FBI, ma quel capellone, almeno un po’, il mondo l’ha cambiato.