giovedì 20 dicembre 2007
Le vie del tetris sono infinite
giovedì 13 dicembre 2007
bassa definizione

Dunque, mi è capitato di ascoltare un gruppo, anzi più che un gruppo da quello che ho capito è un insieme di gruppi, che si fanno chiamare 8bit people. Sti tipi fanno musica usando i suoni dei computer e dei videogame degli anni '80, tipo Commodore 64, Atari ecc. E a parte la gioia malata per poter dare sfogo a questa mia perversione vintage arcade (certe traccie sono spettacolari!) mi è tornata in mente una riflessione che ho fatto anche un pò di tempo fa riguardo l'influenza dei limiti tecnici nella creazione artistica. Spesso capita che dall'idea alla pratica si frappongono degli ostacoli che ti portano a rimodellare il tuo pensiero. A prima vista questi limiti sembrano solo una gran rottura, però a pensarci bene il più delle volte sprigionano una creatività inaspettata che va oltre l'idea di partenza. Come quelli che negli anni '80 volevano mettere la musica nei videogiochi ma la capacità di quei poveri computer era limitata e quindi si sono inventati queste melodie ultrasintetiche e posticcie che poi col tempo sono diventato un genere a se. Per non parlare del cinema, quando ad esempio nei film poveri, costretti da enormi limiti economici, se ne uscivano con delle trovate assurde e geniali che nei film ricchi te li sognavi. Ecco, alla fine penso che doversi confrontare con tutti sti limiti può solo stimolare la creatività. E non me ne abbiamo gli appassionati di colossal e alta definizione ;)
mercoledì 28 novembre 2007
Di passaggio

Ciao ragazzi, scusate la mia latitanza ma sto in uno di quei periodi un pò sospesi e quindi tendo a disertare un pò tutto...
In più mi sono perso dietro questa sceneggiatura per lungometraggio a cui sto collaborando... nulla di ufficiale, ovviamente, è uno di quei progetti vagamente bohèmiene che tanto mi affascinano ...
comunque prima o poi tornerò a frequentare il mio blogghettino. Giuda ballerino, direi ;)
A presto
domenica 28 ottobre 2007
Schegge di un'allucinazione

E se io, camminando con gli occhiali da sole
in un labirinto allucinogeno
con le pareti gialle & verdi & fosforescenti
incontrassi distrattamente
una ragazza nuda ma con i guanti
e le chiedessi
Dov’è la realtà?
e lei
tagliandosi i capelli a zero
& coprendosi le ginocchia
mi rispondesse
La realtà? Non so, non la conosco
Non sarebbe
stupendo?
lunedì 22 ottobre 2007
Album di famiglia

venerdì 12 ottobre 2007
Dubito di tutto. Forse.

Stile Syd Barrett sto seduto con lo sguardo nel vuoto mentre davanti mi scorrono facce, notizie, congressi, interviste. Si manifesta un accenno di overdose. E quasi prendo a dubitare che tutto ciò che mi passa davanti e leggo sia reale. L'opposizione che attacca il governo non perché è contraria ai provvedimenti che emana, ma perché lamentano che siano stati copiati dai loro (sic!), in Germania un sadico che ha violentato e torturato la ragazza ha avuto un'attenuante di pena perché è sardo (ari-sic!), e il pm che si occupa degli scontri al g8 di genova del 2001 dice che le forze dell'ordine sono state ineccepibili (come se entrare in una scuola in piena notte e massacrare persone inermi sia il normale compito dei carabinieri, ari-ari-sic!).
Mah, come disse qualcuno tempo fa, un mondo dove i campioni di vela sono gli svizzeri non dev'essere un mondo molto sensato.
Vabbuò, finita la mia divagazione quotidiana, torno ad alienarmi...
giovedì 4 ottobre 2007
Youtube, l'ho visto di spalle che si allontanava
E quindi, in questo post, un po’ per rivendicare la nostra atavica voglia nello scherzare e un po’ per ripicca, ne pubblico un altro di doppiaggio dei Griffin in napoletato!
p.s. Attenzione! La scena è per stomaci forti :P
lunedì 1 ottobre 2007
Un paragone provocatorio
giovedì 27 settembre 2007
Messo con le spalle al muro ho ceduto anch'io

I blog che scelgo sono:
s.b. perché mi diverte un mondo il suo modo di essere brillante e sarcastico, con quella sua capacità di reinterpretare i fatti di attualità nonché le vicende che gli capitano quotidianamente
categong per la prospettiva folle con cui si guarda intorno. Tra i tanti suoi post ho adorato quello su obi-wan
e poi
bestès lone wolf, di cui ancora mi chiedo come faccia a fondere l’estetica cyberpunk con il trash della commediaccia ann 70 in maniera così armonica. Il tutto poi intervallato da gotiche folgorazione che aiutano non poco ad avere una notte insonne
e adesso devo puntare il mio dito inquisitore su altri tre:
1) Il buon vecchio Mat, per la semplice motivazione che probabilmente non lo farà mai
2) Mimmo, per la semplice motivazione che probabilmente l’ha già fatto
3) Babbo Natale, perché probabilmente non esiste
mercoledì 26 settembre 2007
Un'oasi al capolinea

Non so se qualcuno di voi si ricorda il film Tutti giù per terra. Walter, facendo un’amena riflessione su ciò che l’aspettava diceva: “avrei finito per vendere l’ultima cosa ancora mia oltre al culo, il tempo.” Eh beh, a me la cosa che più stressa del lavoro non è il lavoro in sé, in quanto lo trovo anche stimolante, ma il tempo che ti ruba rispetto al resto. E finisci per trovare delle oasi di pace in posti e luoghi prima impensati, come alle 9 del mattino stipato in un tram strapieno in cui ti puoi perdere dentro un paio di cuffiette al suono di qualche splendida canzone.
Ma del resto, con la precarietà che c’è, per tre mesi che un lavoro ce l’ho probabilmente non dovrei lamentarmi. Ma che volete, son cacacazzo di natura :P Intanto, però, un ritaglio per buttare giù qualche riga l’ho trovato.
venerdì 21 settembre 2007
Colleghi Trascurati

Scusate tutti ma sti giorni, col fatto di adattarmi ai ritmi del nuovo lavoro sto un pò in tilt e non ho trovato il tempo di rispondere ai commenti e di girare un pò sui vostri blog. Appena mi sarò un pò assestato tornerò in carreggiata e riprenderò la mia vita da blogger. E che sto lavorando come montatore per una webtv giornalistica e, si sa, i ritmi giornalistici sono da pazzi. A cui si aggiunga che, prima di montarli, mi tocca vederli i video. Ore di interviste a sottosegretari vari che spingerebbero al suicidio anche le persone più attaccate alla vita!
Ad ogni modo tornerò presto!!
domenica 16 settembre 2007
La guerra è finita (se tu lo vuoi)

giovedì 13 settembre 2007
La Leggenda Degli Uomini Precari

martedì 11 settembre 2007
Posso accettare il caos, ma non sono sicuro che il caos accetti me

domenica 9 settembre 2007
Gangs of Cinecittà

giovedì 6 settembre 2007
I Griffin doppiati in napoletano
Circa un annetto fa io e il mio collega di follia ci siamo sfiziati a fare un doppiaggio di una scena dei Griffin in napoletano. Ma così, giusto perché non abbiamo proprio tutti i neuroni a posto, e poi perché, in fondo, ci divertiamo con poco. Lo postiamo su youtube e in poco tempo comincia a macinare un numero impressionante di visite. Fin qua una bella soddisfazione, se qualcun altro si diverte con noi co ste minchiate a noi non può che far piacere. Poi però la sezione dei commenti comincia a diventare una sorta di forum tra le opposte fazioni tra nordisti e sudisti e ormai sono diversi mesi che è diventato terreno di scontro violento tra quelli che dicono che il sud è pieno di fannulloni, camorristi, parassiti ecc, e quelli che rispondono che al nord sono delle merde e via discorrendo. Una discussione carica di violenza verbale, molto televisiva, in cui l’insulto è l’elemento dominante. Io, sinceramente, sono rimasto sorpreso da questa forma di razzismo che veniva fuori da sti commenti, mi sembravano discorsi superati ormai da molto, ma evidentemente non è così. E noi che volevamo solo scherzare e farci qualche risata in compagnia...
ps news: visto che il video ce l'hanno rimosso da youtube, noi l'abbiamo ripostato da un'altra parte. Cliccare per credere ;)
martedì 4 settembre 2007
Una faccia in prestito
domenica 2 settembre 2007
Groucho senza baffi?!?! Giuda ballerino!!!

Ma essere il sosia di Groucho Marx faceva parte integrante dell’assurdità del personaggio. Sarà che ci sono affezionato al buon vecchio Groucho ma vedere sta cosa mi ha vagamente turbato. Fra un po’ arriveranno a tassare le persone perché somigliano troppo a qualche personaggio famoso, mah…
venerdì 31 agosto 2007
Una giornata particolare

giovedì 30 agosto 2007
Un altro post social-demenziale
Continuando la serie “come sarebbe stato se la cultura televisiva odierna fosse esistita anche nel passato”, qui di seguito posto un’altra serie di interviste doppie realizzate dalla premiata ditta Gimada, ovviamente in chiave fortemente demenziale. Stavolta mi sa anche che ci siamo spinti un po’ oltre, compaiono addirittura Gesù e il Diavolo… ps anche in questo caso l’ultima è illogica demenza ;)
mercoledì 29 agosto 2007
Col Pranzo è Servito sono arrivato alla frutta
lunedì 27 agosto 2007
Due frasi maledette

In attesa di una Vostra risposta porgo cordiali saluti.
In attesa di una Vostra risposta Vi sfotto cordialmente.
domenica 26 agosto 2007
Grazie a Dio non vivo negli Stati Uniti!

venerdì 24 agosto 2007
Un post social-demenziale
Io lavoro nell’ambito del video. Con una precarietà a dir poco fastidiosa, ma ci lavoro. Faccio questa premessa perchè oggi volevo scrivere un post sulla degenerazione della cultura televisiva, sull’imbarazzante mancanza di gusto e sensibilità a cui siamo abituati. E mi sono tornati in mente dei video, dall’approccio indiscutibilmente demenziale, che ho fatto tempo fa col mio collega (la parte iniziale della sigla Gimada), in cui ci eravamo immaginati come sarebbe stato se, ai tempi del fascismo o durante gli anni di piombo, ci fosse stata la cultura televisiva odierna. Oggi ne posto uno (non fate caso all'ultima intervista, quella era puro godimento demenziale)
giovedì 23 agosto 2007
I duri del cinema... e della realtà

martedì 21 agosto 2007
Vintage Arcade
Se c'era una cosa, quand'ero piccolo, che mi faceva pesare di essere figlio unico, beh quella cosa era indubbiamente Bubble Bobble
certi livelli, per non parlare del fatidico n°100, si potevano superare solo giocando in doppio, ed io mi consumavo nella frustrazione di giocare da solo! Draghetti maledetti! Mi avete rovinato l'infanzia! Non avevate pietà di me diecenne, della mia Amiga 500 e di quel fottutissimo dischetto con il gioco? No eh... se adesso sono così è anche colpa vostra!lunedì 20 agosto 2007
Una solidarietà abbagliante

sabato 18 agosto 2007
Gli inarrivabili titoli stracult

La cosa strepitosa dei film stracult degli anni 70 sono i titoli. Alcuni toccano dei livelli di creatività sublimi. Nessuna persona sana di mente oggi potrebbe solo pensare di intitolare un film come invece facevano i produttori italiani di quel periodo. A prima vista era sui western che si sbizzarrivano maggiormente con titoli inarrivabili come “Lo chiamavano Tessette… giocava sempre con il morto” o “Indio Black, sai che ti dico: sei un gran figlio di…” ma è sulla commedia pecoreccia a sfondo erotico che davano davvero il massimo con titoli come “Fratello homo, sorella bona – nel boccaccia superproibito” oppure “Quando gli uomini armavano la clava e… con le donne fecero din don” o ancora “Geometra Pinetti selvaggiamente Osvaldo” per non parlare dell’altissimo “La dottoressa ci sta col colonnello” e fermatemi che l’elenco potrebbe continuare per pagine intere. Concludo con un titolo che da solo meriterebbe un premio oscar “Come fu che Masuccio Salernitano, fuggendo con le braghe in mano, riuscì a conservarselo sano”
venerdì 10 agosto 2007
Pasolini e i titoli cantati
mercoledì 8 agosto 2007
La generazione del Nastro

venerdì 3 agosto 2007
Cara Amelie, a Roma il mondo è tutt’altro che meraviglioso

Sarà il mio stato di precario perennemente in lotta con la realtà quotidiana, ma da un po’ di tempo a questa parte sto perdendo anche la cosiddetta sospensione dell’incredulità. L’altro giorno mi stavo rivedendo Il Favoloso Mondo di Amelie. Bel film, non ci sono dubbi, però… Dunque Amelie ad un certo punto della sua vita va via di casa, dove viveva col padre, e si trasferisce nel centro di Parigi in un bel appartamentino all’interno di un condominio. Nella sua vita parigina lavora come cameriera in un piacevole bar, ma comunque non particolarmente importante. Ora, io non so, a Parigi, quanto possano pagare una cameriera e non so nemmeno come sono i prezzi nel mercato immobiliare della capitale francese, però so che a Roma una situazione come quella di Amelie sarebbe impossibile. Un appartamentino come quello di Amelie (presumibilmente 3 stanze più il bagno) in una zona non particolarmente centrale di Roma viene a costare d’affitto una cifra che oscilla diciamo tra i 1000 e 1300 euro. A cui si devono aggiungere le spese di elettricità, gas, riscaldamento e condominio. Ora, una cameriera in un bar quanto può guadagnare? 1000 euro? 1200? Mettiamo che gli va di lusso, ma proprio di lusso e prende 1300 euro nette. Come fa a sostenere la spesa di un appartamento del genere?! Solo per l’affitto gli va via tutto lo stipendio. E le altre spese? Qualcuno potrebbe dire che lavorando in un bar con una buona probabilità il pranzo lo scrocca lì, qualcun altro poi potrebbe aggiungere che Amelie ha sicuramente uno stile di vita economico. Giuste osservazioni, ma santoddio tra l’affitto, le bollette e un minino di spese per vestirsi e mangiare con lo stipendio da cameriera è matematicamente impossibile arrivare a fine mese. Che forse sia questo il favoloso mondo del titolo?
giovedì 2 agosto 2007
lunedì 30 luglio 2007
David Lynch - Come un viaggio con la mescalina che finisce male

Ammettiamolo. A prima vista Inland Empire sembrano le visioni degeneri di un macaco strafatto di crack. Anche per gli appassionati di Lynch e dell’assurdo questa volta il Maestro sembra aver esagerato. Il suo consueto straripamento visionario stavolta è partito per la tangente, le immagini sono dissociate come un viaggio con la mescalina che finisce male, è anche se lo si guarda dal punto di vista esclusivamente emotivo è difficile trovarsi coinvolti, a meno che si sia Albert Hofmann. Qualche lato positivo però in questo lavoro lo vedo, anche se più sul lato delle intenzioni che su quello del risultato. Ovvero quella tensione allo sperimentare che non dovrebbe mai abbandonare nessun regista. E Lynch con questo film conferma il suo desiderio di cambiare continuamente le carte in tavola. Come per esempio la scelta di esplorare a fondo le nuove potenzialità del digitale, o quella di inventarsi nuove forme di racconto dalle macerie di una struttura narrativa. Certo, come per tutte la fasi spericolate della sperimentazione, di critiche ce ne sarebbe tante, alcune anche violente (chiedete agli ignari spettatori che hanno sborsato 6 euro e 50 per vederlo al cinema senza sapere minimamente di cosa si trattasse). Però ad uno che all’accusa di fare film senza senso risponde “E’ bizzarro, la gente accetta tranquillamente che la vita non abbia senso e poi si lamenta perché i miei film non ce l’hanno” non può che andare tutta la mia ammirazione. E per stavolta gli perdoniamo il delirio lisergico che ha impresso sulla pellicola. Pardon, sui pixel.
sabato 28 luglio 2007
Max Headroom - Il Pirata Dell'Etere
Alle 9 del mattino del 22 novembre 1987, durante il telegiornale trasmesso dalla WGN di Chicago, d’improvviso sullo schermo si ha un’interferenza e compare un tipo mascherato da Max Headroom (famoso annunciatore di Videoclip musicali) e rimane in onda per circa trenta secondi. L’intrusione illegale nell’etere si ripete circa due ore dopo, stavolta sulla PSB di Chicago, dove il pirata interrompe la serie Dr. Who. In questa occasione rimane in onda per un minuto e mezzo.
Questo è stato il primo caso di pirateria televisiva. Un sabotaggio gratuito e disinteressato, fatto esclusivamente per sbeffeggiare l’olimpo dei massmedia. E io me l’immagino questo sovversivo vagamente folle che, nei giorni e nelle notti del 1987, mentre debuttavano gruppi come i Nirvana, i Public Enemy e gli Alice in Chains, e al cinema uscivano film come Full Metal Jacket, Gli Intoccabili, Robocop e Arma Letale, passava ore e ore a studiarsi le frequenze, a mettere a punto antenne e a progettare congegni elettronici di trasmissione… il tutto per una cosa apparentemente senza motivo ma profondamente liberatoria.
venerdì 27 luglio 2007
Fuori Sede e il lavoro

frammenti da Gimada
Dopo mesi e mesi di fuorisedismo spinto fatto di giornate sul divano tra lattine di birra, spossanti sfide notturne alla PS2 e tour organizzati verso feste erasmus, per molti comincia a farsi sentire il problema economico. Soprattutto in seguito a minacciose telefonate paterne il cui tono farebbe impallidire qualsiasi inquisitore medievale. E così anche i nostri quattro eroi si sono ritrovati nel girone infernale dei “lavori per studenti”. Luc ha rimediato, in un centro commerciale, un lavoro da promoter per una nota ditta telefonica. Impiego che però è riuscito a mantenere per poco meno di una giornata, difatti la sera stessa è stato licenziato per le seguenti cause: riduzione arbitraria del target alla sola clientela femminile, rilettura creativa delle tariffe, attivabili, secondo Luc, solo chiamando il suo numero e infine per aver utilizzato come mms dimostrativo un estratto dal film Le Porno-infermiere nel girone degli assatanati. Decisamente meglio è andata a Narco, assunta in un call center. Difatti il suo compito era quello di raccogliere le feroci lamentele degli utenti ma misteriosamente, in seguito ai suggerimenti che dispensava, gli spietati recriminatori placavano i loro animi. Che poi tali consigli consistevano in un uso non convenzionale di ogni sostanza tossica presente in casa è un particolare trascurabile, e altrettanto irrilevante è stato il ricovero in stato confusionale di un utente che, sotto suo consiglio, si era fatto un aerosol di idraulico liquido. Per quanto riguarda Ska, invece, il lavoro si è concretizzato in un negozio di abbigliamento di second’ordine. Solo che il suo inalienabile senso civico le ha creato qualche problema con l’impiego di commessa, infatti tendeva a fare analisi dettagliate dei difetti di ogni capo dissuadendo ogni propensione d’acquisto persino ai più sprovveduti. Il culmine è stato quando è salita sul bancone col megafono e parlando con piglio da sindacalista anni
Per vedere i video delle folli avventure di Luc, Jo, Narco e Ska clicca qui